Il Canada e la legalizzazione della marijuana ad uso ricreativo

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La legalizzazione canadese è una decisione storica

Il 19 Giugno 2018 è stato approvato dal governo canadese il Cannabis Act, ovvero la legge che, a partire dal 17 Ottobre 2018, sancirà la legalizzazione ad uso ricreativo della marijuana su tutta la superficie del paese nord-americano. Con 52 voti favorevoli e 29 contrari, il Senato ha confermato il voto favorevole della Camera dei deputati (205 a 82). Nel 2001 era stata legalizzata invece la cannabis ad uso terapeutico.

Il provvedimento è stato fortemente voluto e pubblicizzato dal primo ministro, Justin Trudeau, che vuole così contrastare il mercato illecito del prodotto e normare il consumo, allontanando i minori. Le prime stime valutano intorno ai 7 miliardi di Euro il volume di affari annuo che può produrre questo mercato.

La notizia non può lasciare indifferenti. Il Canada è infatti il secondo paese nel mondo (dopo l’Uruguay) a legiferare in questo senso ed è l’unico paese membro del G7 ad averlo fatto. Il caso canadese ha la possibilità di essere un apripista importante per tutte le politiche legate alla legalizzazione della cannabis, e la nazione intera avrà gli occhi puntati addosso da parte degli altri paesi industrializzati. In Colorado, stato americano i cui si era già legiferato a riguardo, i dati su introiti e consumi sono molto incoraggianti ma ora è da vedere cosa succederà in un’intera nazione.

La legge permetterà di acquistare fino a 30gr di marijuana per volta, spiega dove sarà possibile acquistarla e utilizzarla, ma regola anche l’autoproduzione, fino a 4 piante a persona. I vari stati che compongono il Canada mantengono comunque alcune discrezionalità su come normare coltivazione, vendita e consumo.

Come funzionerà la commercializzazione

La vendità sarà normata in maniera differente dai vari stati canadesi: in Alberta, ad esempio, sarà acquistabile in negozi con licenza, in Ontario invece la vendita sarà gestita direttamente dallo stato che provvederà all’apertura di appositi negozi.
Inizialmente non saranno venduti prodotti derivati, come ad esempio gli olii, ma permane la possibilità di utilizzare il prodotto come meglio si crede, fra le mura domestiche.

I prezzi dei prodotti non sono ancora stati stabiliti, e saranno probabilmente una delle chiavi del successo della legge; impostare prezzi molto bassi potrebbe essere una mossa criticata per il suo presunto invogliare i ragazzi al consumo, mentre prezzi troppo alti finirebbero con il perdere la battaglia contro il mercato illegale.

La mossa del governo guidato da Justin Trudeau ha la possibilità di essere un momento chiave per la legalizzazione nel mondo. L’andamento del prossimo anno è quindi di grande interesse per investitori, lavoratori del settore, appassionati. La gestione canadese sarà studiata con attenzione anche dagli altri Paesi, soprattutto di quelli che hanno già avviato delle proposte politiche di apertura nei confronti della marijuana.

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